Ispezioni NIS2: cosa aspettarsi davvero e come prepararsi senza stress

Ispezioni NIS2: cosa aspettarsi davvero e come prepararsi senza stress

Quando arriva un controllo ACN, ciò che conta davvero non è la perfezione ma la diligenza

La direttiva NIS2 sta cambiando il modo in cui le organizzazioni affrontano la cybersecurity e la gestione del rischio informatico. Tra i temi che generano più preoccupazione c’è quello delle ispezioni dell’ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale): quando avvengono? Cosa viene verificato? E soprattutto, cosa succede in caso di incidente?

La buona notizia è che il quadro è più equilibrato di quanto si pensi. L’obiettivo delle verifiche non è trovare colpe a tutti i costi, ma valutare il livello di diligenza, organizzazione e capacità di gestione del rischio.

Non tutte le ispezioni sono uguali

Il sistema di controllo previsto dalla normativa NIS2 distingue tra due categorie di soggetti:

  • Soggetti essenziali: verifiche periodiche e programmate (controlli ex ante)
  • Soggetti importanti: controlli attivati solo in presenza di segnali di rischio, come incidenti rilevanti o anomalie (controlli ex post)

Questo approccio dimostra che le verifiche sono proporzionate al livello di criticità del servizio e al potenziale impatto sul sistema Paese.

Un incidente non significa automaticamente non conformità

Uno degli aspetti più importanti da chiarire è questo: subire un attacco informatico non equivale a essere in violazione.

La sicurezza informatica riduce il rischio, ma non può eliminarlo completamente. Anche organizzazioni ben protette possono essere colpite.
Durante un’ispezione, l’ACN valuta soprattutto:

  • quali misure di sicurezza erano state adottate
  • se esisteva un piano di gestione degli incidenti
  • come è stato gestito l’evento
  • se l’organizzazione ha agito con tempestività e trasparenza

In altre parole, non viene richiesta l’infallibilità, ma una gestione strutturata e responsabile.

La scadenza chiave

Fino al 31 ottobre 2026 le organizzazioni hanno avuto una fase di transizione per completare l’implementazione delle misure minime richieste dalla direttiva. Oggi quella fase si è conclusa. Gli obblighi sono pienamente operativi e l’attenzione dell’Autorità si concentra sulla reale applicazione delle misure e sulla capacità di dimostrarne l’efficacia. Questo significa che, in caso di incidente, non verrà valutata solo la gestione dell’evento, ma anche il livello di preparazione dell’organizzazione: analisi dei rischi, misure tecniche e organizzative adottate, procedure documentate e formazione del personale.

La notifica è un segnale di responsabilità

Uno degli indicatori più importanti di compliance NIS2 è la tempestività nella notifica degli incidenti al CSIRT Italia.

Segnalare rapidamente un evento:

  • dimostra trasparenza e buona gestione
  • aiuta a limitare la diffusione del rischio
  • tutela l’organizzazione in caso di verifica

Al contrario, ritardi o omissioni possono compromettere la valutazione complessiva della diligenza.

Le responsabilità sono distribuite

La NIS2 introduce un modello di responsabilità chiaro e articolato:

  • il management definisce strategia e governance
  • il CISO o responsabile IT implementa le misure tecniche e organizzative
  • il referente operativo gestisce notifiche e comunicazioni
  • la direzione cura gli aspetti informativi verso clienti e stakeholder

Ogni livello risponde per il proprio ruolo. La sicurezza diventa quindi una responsabilità condivisa, non solo tecnica.

La vera difesa: organizzazione e tracciabilità

Durante un’ispezione, ciò che fa la differenza è la capacità di dimostrare:

  • analisi dei rischi documentate
  • procedure operative definite
  • formazione del personale
  • monitoraggio continuo
  • gestione strutturata degli incidenti

In questo contesto, servizi come monitoraggio della sicurezza, backup e protezione dei dati, infrastrutture cloud gestite e assistenza IT continuativa aiutano le aziende a costruire un percorso di conformità solido e sostenibile.

Per approfondire come proteggere i dati aziendali, puoi consultare anche i nostri contenuti nella sezione Cybersecurity o consultare i corsi disponibili sulla NIS2 alla sezione Academy del nostro sito.

NIS2: da obbligo a opportunità

La compliance NIS2 non dovrebbe essere vista solo come un adempimento normativo, ma come un’occasione per migliorare la resilienza digitale dell’organizzazione.

Le aziende che iniziano per tempo, pianificano e si affidano a partner qualificati arrivano alle verifiche con maggiore serenità e con un livello di sicurezza realmente più elevato.

Conclusione

La direttiva NIS2 non richiede la perfezione, ma diligenza, trasparenza e continuità.
In un contesto in cui gli attacchi informatici sono sempre più frequenti, costruire un sistema di sicurezza strutturato non è solo una questione di conformità, ma di protezione del business.

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